Contributi a fondo perduto per associazioni e società sportive: come fare domanda

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E' stata pubblicata la misura agevolativa (Decreto MiPAAF del 27 ottobre 2020) che prevede un contributo a fondo perduto a fronte di spese in prodotti agroalimentari inclusi quelli vitivinicoli, della pesca e dell'acquacoltura, nonché prodotti DOP e IGP e quelli a rischio di spreco alimentare.

Le domande devono essere presentate entro il 28/11/2020. L'ammontare del contributo è determinato applicando alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente mese del 2019.

Viene garantito comunque un contributo minimo per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

L'ammontare effettivo del contributo, fino a un massimo di 1.000 euro per beneficiario, sarà determinato ripartendo le risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse. A quanto ammonta il contributo?

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E' il terzo approvato nel corso di questa emergenza, che da tempo ormai non è più solo sanitaria. Il decreto Ristori quater dovrebbe essere approvato quindi la prossima settimana.

Nell'istanza devono essere indicati i codici fiscali del richiedente e dell'eventuale rappresentante o intermediario.

Per poter accedere al bonus centri storici a fondo perduto, gli imprenditori e i commercianti che sono in possesso dei requisiti prima citati e che operano in una delle principali ventinove città d'arte italiane, potranno effettuare la domanda direttamente tramite l'apposito modulo presente sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate. Ma anche le informazioni sulla sussistenza dei requisiti e l'Iban del conto corrente su cui ricedere l'accredito. Gli altri requisiti sono analoghi a quelli del contributo del Decreto Ristori: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella contenuta questa volta nell'allegato 2 del Decreto Ristori bis; se titolari di una partita Iva aperta prima del 1° gennaio 2019, avere avuto l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai dueterzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Oltre alle autocertificazioni da produrre, è presente, sul sito del Dipartimento per lo Sport del Governo, un modulo inerente la dichiarazione sul numero dei "tesserati atleti" al 31 ottobre della Società interessata che, su indicazione della FIGC, dovrà essere redatto e sottoscritto dai Comitati Regionali LND territorialmente competenti.

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