Ghali furioso dopo Tale e Quale Show: "Imitazione offensiva"

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A lanciare le accuse è stato proprio il diretto interessato, che ha attaccato prima parte della giuria e in particolare Loretta Goggi, che nel momento di esprimere il suo parere ha detto a Muniz che era più carino del cantante, e poi direttamente la trasmissione per l'uso del trucco più scuro e marcato per ricreare il suo color di pelle. "Ci sono tante caratteristiche che si possono riprodurre e imitare di un personaggio". Bastava l'autotune e un bel look.

Non si ferma qui, Ghali è un fiume in piena e aggiunge: "Non c'è bisogno di fare il black face per imitare me o altri artisti. Si può anche essere belle brave persone e non sapere che la storia del blackface va ben oltre un semplice make up, trucco o travestimento". Potrete dire che esagero e che mi devo fare una risata e che non si vuole offendere nessuno, lo capisco. Evidentemente gli autori di Tale e Quale Show non hanno fatto i conti con le nuove generazioni, che sono stanche di razzismo, disinformazione e disattenzione.

Il blackface - ovvero persone bianche che si dipingono la faccia di nero per imitare persone nere - è una delle piaghe della tv italiana: periodicamente ritorna e fa scalpore, ma poi tutti se ne dimenticano finché non capita di nuovo. Ma per offendere qualcuno basta semplicemente essere ignoranti, non bisogna per forza essere cattivi o guidati dall'odio - ha spiegato in una storia sui social -. Ha inoltre scritto che già altre volte ci sono stati paragoni sull'aspetto fisico e la bellezza, quindi si è riferito nuovamente alla Goggi.

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Giocare in Nazionale è uno stimolo ma così è complicato: viviamo un periodo difficile per tanti motivi: le soste, il precampionato non fatto. "Otto giocatori dopo l'Inter li ho rivisti solo ieri, quattro li ho fatti giocare e gli altri li ho lasciati a casa".

"E' stato un percorso a ostacoli, ma grazie al lavoro meraviglioso di un gruppo fantastico, autori, regia, assistenti di studio, truccatori, parrucchieri e naturalmente i giurati e il cast, siamo riusciti a portare a casa il risultato, mantenendo sempre alta la qualità".

Continua così il rapper e posta dei riferimenti sul blackface che portano avanti la sua tesi e anche delle foto che invece mostrano le volte in cui "Tale e quale" ha utilizzato questa tecnica di maquillage. Ma nemmeno ho riso.

Per risultare il più possibile fedele all'originale, Sergio Muñiz è ricorso al blackface, un artifizio spesso usato dagli attori in ambito teatrale, ormai molto criticato e condannato in molti Paesi, soprattutto negli Stati Uniti, perché considerato al giorno d'oggi un gesto capace di rievocare vecchi stereotipi razzisti.

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