Andrea Crisanti: "Il vaccino non lo farei". Tutti contro il microbiologo

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Ne ho diritto. Perché a oggi faccio affidamento solo sulle dichiarazioni stampa dei produttori, quindi io lo faccio quando sono rassicurato dalla comunità scientifica e dalle autorità regolatorie. E Michele De Luca, co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni e Professore ordinario di Medicina Rigenerativa all'Università di Modena e Reggio Emilia, sottolinea che "bisogna rassicurare gli italiani sulla certezza che Ema, L'Agenzia europea per i medicinali, e la FDA Food and Drug Administration non daranno autorizzazioni su un eventuale vaccino anti Covid se non in possesso di dati chiari e certi sulla effettiva sicurezza". Insinua un forte dubbio riguardo alla conformità della prassi seguita nello sviluppo dei vaccini, usando questi termini: "Sono stati sviluppati saltando la sequenza delle fasi 1, 2 e 3, in questo modo ci si porta appresso i problemi delle varie fasi". Grazie per quello che potrai fare! Per il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, "Crisanti si sbaglia".

Il Comitato tecnico scientifico che affianca il Governo per l'emergenza Covid, attacca il professor Andrea Crisanti reo di aver espresso perplessità sulla sicurezza del vaccino che arriverà a gennaio.

Dichiarazioni messe a verbale durante la seduta dopo che diversi professori e tecnici hanno preso la parola per ribadire la necessità di una reazione ad esternazioni di questo tipo.

Covid-19, Pfizer rilancia: vaccino efficace al 95%
Pfizer spedirà il vaccino in scatole speciali da mille-5mila dosi riempite con ghiaccio secco e dotate di sensori Gps. Se questo sarà autorizzato, oltre alla produzione ci sarà lo a stoccaggio a -70° e la somministrazione.

"Se avessimo detto una cosa del genere io o il collega Alberto Zangrillo che cosa sarebbe successo?", si domanda polemicamente Bassetti. Perché vorrei essere sicuro che questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia.

Al coro di dissenso si aggiunge anche la professoressa Patrizia Bagnarelli, dirigente della Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona che afferma: "Voglio pensare che si sia espresso male, sicuramente appena ce lo proporranno lo faremo di certo".

Per ora basti sapere che si tratta del primo vaccino al mondo a RNA: una tecnologia mai usata prima e che per la sua intrinseca pericolosità (potrebbe, in linea teorica, modificare il DNA umano) avrebbe richiesto ben più di qualche mese di sperimentazione. Insomma "il vaccino è una procedura che diventa altruistica" in quanto protegge anche le persone con cui si entra in contatto. "Era seccato di continuare a vedere annunci sui media sul vaccino e non dati concreti". Non è con una dichiarazione di scetticismo nei confronti del vaccino che si aiuta la prossima campagna vaccinale, semmai si dovrebbe dire quanto i vaccini sono stati importanti per cambiare la sorte dell'umanità, che sono quelli che oggi ci permettono di dire che alcune malattie infettive non ci sono più.

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