Riapertura scuole in presenza: tutte le ipotesi al vaglio del Governo

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Ecco perché ritengo sia improbabile ed irrealistico tornare a scuola i primi di dicembre.

La seconda ondata di contagi da Covid-19 ha messo di nuovo alla prova il personale, costretto ad adottare i protocolli di sicurezza sanitaria e a riorganizzare la didattica e gli spostamenti all'interno dell'edificio. Le Regioni, infatti, hanno chiesto al Governo di prolungare la didattica a distanza per i licei fino al 7 gennaio.

La ministra Azzolina ha espresso la sua volontà di "fare squadra" sulla riapertura, mantenendo aperte le scuole che hanno continuato a lavorare in presenza. Di 6 studenti positivi, 4 sono casi indice, cioè hanno determinato la messa in quarantena delle classi: non essendosi verificato nessun focolaio nelle loro classi, è verisimile (in alcuni casi è certo) che si siano positivizzati in ambiente extrascolastico.

Riportare tutti gli studenti a scuola in presenza il 9 dicembre (anche se solo per pochi giorni prima delle festività di Natale) è l'obiettivo del premier Giuseppe Conte e della ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, che da giorni operano per un ritorno in classe il più possibile ravvicinato degli studenti delle superiori, ma anche della seconda e terza media nelle zone più a rischio contagio da Covid-19. Il ministro Lucia Azzolina, insieme con il collega di governo Alfonso Bonafede, spinge per la riapertura, così come auspicato dal Comitato Tecnico Scientifico che paventa "danni gravi per i ragazzi". Il presidente del Consiglio, su La7, ha sottolineato che lo scopo del Governo è riuscire ad aprire le scuole durante il mese di dicembre. Bambini della scuola dell'infanzia, delle scuole elementari e i ragazzi delle scuole medie e superiori ritorneranno dietro ai banchi di scuola in tutta Italia.

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Per quanto riguarda invece chi deciderà di andare all'estero, bisognerà fare il tampone o stare due settimane in quarantena. In fascia arancione o rossa invece il trasferimento fuori dal proprio comune non sarà consentito.

Nella riunione non sono state proposte date concrete. Non è pensabile lasciare milioni di giovani nella didattica a distanza per un anno intero.

Quanto all'incontro di oggi con i sindaci delle città metropolitane, per la ministra "c'è stato un dialogo proficuo e siamo tutti d'accordo che la scuola debba ritornare il prima possibile in presenza, e questa è una priorità per tutti".

Teorizzata la riapertura delle scuole dal 9 Dicembre 2020 da parte degli organi politici, ulteriori conferme ci saranno nei prossimi giorni dove si controllerà l'indice Rt. Vedremo a che condizioni (e quando).

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