Shock a Foggia, incendiata la porta di casa dell'ex capitano Gentile

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Per fortuna, a parte un grande spavento, stanno tutti bene e quel gesto - che ha rischiato di trasformarsi in tragedia - non ha avuto conseguenze peggiori. Un atto gravissimo che ha rischiato di trasformarsi in tragedia: il calciatore e la famiglia (moglie e due bimbi piccoli) erano in casa quando hanno subito l'aggressione. A spegnere le fiamme, è stato lo stesso giocatore (35enne) aiutato da alcuni vicini. Gli inquirenti hanno chiaramente aperto un'inchiesta per far luce sull'accaduto. Ignoti si sono introdotti nel palazzo in zona macchia gialla a Foggia e hanno dato fuoco al tappetino e alla porta d'ingresso della casa dove il centrocampista numero 8 del Calciofoggia, sua moglie e i figli piccoli (di 8 e 3 anni) dormivano.

"Non possiamo - prosegue il primo cittadino - restare inermi dinanzi a un episodio così terribile e violento".

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Ma i malati sono molti meno per fortuna: 0.9 persone ogni 100mila abitanti (571 casi nel 2019). Sono oltre 25 milioni le persone vittime del virus dal 1981 ad oggi.

La Lega Pro condanna duramente, senza se e senza ma, l'episodio accaduto al giocatore del Foggia, Federico Gentile. "Abbiamo a che fare con balordi": "il commento del sindaco di Foggia Franco Landella, che ha aggiunto che non è giusto che una sparuta minoranza criminale e violenta debba rovinare l'armonia di un'intera comunità: "non possiamo stupirci se il nostro amato territorio finisca in fondo alle classifiche sulla qualità della vita". Il club locale milita attualmente in Serie C ed è al 7° posto dopo 13 partite.

Queste invece le parole del sindaco: "Non stupiamoci se qui la gente ha paura, questo clima di sospetto e terrore spaventa gli investitori e tutte le persone di buona volontà che vogliano scommettere su questa terra".

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