Altri 60 residenti in Basilicata contagiati dal Covid, 5 positivi a Marsicovetere

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Sono 14.844 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore. Il totale dei contagi è di 1.843.712 dall'inizio della pandemia, i deceduti sono 64.520. Secondo i dati del Servizio Sanità della Regione sono stati testati 3.356 tamponi: 1.854 nel percorso nuove diagnosi (di cui 685 nello screening con percorso Antigenico) e 1.502 nel percorso guariti. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono stati 162.880, (ieri erano stati 103.584) con un rapporto di positivi pari al 9,1% (-2,5% rispetto a ieri). Il totale dei tamponi diagnostici finora processati è di 1.749.139, di cui circa la metà (847.912) sono risultati negativi. I tamponi analizzati sono stati 308, (in totale 456.414), con un tasso di positività del 15,9%, in forte salita rispetto ai giorni scorsi ma come avviene per i dati diffusi ogni lunedì. "In Italia la curva dei contagi è in fase calante, mentre in Germania sta salendo", osserva; il che porta a escludere un lockdown nazionale di settimane sull'esempio tedesco. Scendono di altre 29 unità i ricoveri in terapia intensiva per un totale di 656, mentre scendono di 57 unità i ricoveri negli altri reparti per un totale di 4.996 ricoverati. Il numero delle persone guarite era giunto a 1.115.617.

La Regione Abruzzo segnalava l'eliminazione di 1 caso, in quanto giudicato non caso Covid-19. La Regione Campania, infine, non aveva a disposizione i dati quotidiani sugli ingressi in terapia intensiva. Così il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza.

COVID-19, Il bollettino in Italia: i dati di oggi, 13/12
Dei 541 positivi , 98 sono in provincia di Pesaro Urbino, 87 in quella di Macerata, 68 in quella di Fermo e 13 da fuori regione. Il tasso di positività al 10,1%, in lieve aumento rispetto a ieri quando era al 9,8%.

In calo gli attualmente positivi, che sono 667.303, 7.806 meno di ieri. Diminuivano, invece, i ricoveri in terapia intensiva che risultavano essere 3.158. E dunque interventi per evitare gli assembramenti nelle vie e nelle piazze dello shopping e nelle zone centrali delle grandi città - prevedendo maggiori controlli e chiusure mirate o anticipando il coprifuoco e la chiusura di bar e ristoranti - e limitare i grandi spostamenti, dunque sia quelli tra le regioni - che però si interromperanno a partire dal 21 dicembre per effetto del Dpcm già in vigore - sia quelli all'interno delle stesse. SI starebbe anche valutando l'anticipazione del coprifuoco, attualmente in vigore alle 22, alle 20 o addirittura alle 18. Anzi, sulla nuova stretta il governo sembra aver ritrovato la compattezza e aver sposato la linea dei rigoristi, i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia che da tempo ribadiscono la necessità di evitare qualsiasi apertura, che poi pagheremo a gennaio e febbraio.

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