Brexit, l'accordo - In salvo 500 mld di scambi commerciali - Trasporti, lavoratori, pesca

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Svanisce quindi l'incubo di un no deal e delle sue conseguenze: un caos doganale, una guerra di dazi, conseguenze sulla stretta cooperazione fra l'isola e il continente in settori cruciali come la sicurezza o come la ricerca scientifica, vitale in tempo di emergenza Covid. Ci saranno anche regole diverse sull'etichettatura dei prodotti e controlli sanitari sui prodotti agricoli, ad esempio.

Ma è anche un giorno "triste", ha aggiunto Barnier, "se paragoniamo quello che c'era prima con quello che ci sarà in futuro".

Un divorzio nel quale restano anche questioni irrisolte. Tra queste, i servizi finanziari: la City di Londra lascerà il mercato unico dei servizi. Entrambe le parti si sono impegnate a garantire una solida parità di condizioni mantenendo elevati livelli di protezione in settori come la protezione ambientale, la lotta ai cambiamenti climatici e il prezzo del carbonio, i diritti sociali e del lavoro, la trasparenza fiscale e gli aiuti di Stato, con un meccanismo vincolante per la risoluzione delle controversie e la possibilità per entrambe le parti di adottare misure correttive. Dall'altro lato, prevista la fine della libera circolazione degli europei nel territorio britannico. In pratica non si potrà più andare a Londra e in altre città solo per fare i camerieri o i commessi.

Chi si trasferisce per lavoro dovrà presentare un visto che sarà riconosciuto solo nel caso in cui si abbia già un'offerta di lavoro con una salario minimo di 25.600 sterline. Un salasso invece per i fondi d'investimento made in Uk, che hanno visto oltre 2 miliardi di dollari ritirati dai loro portafogli.

Ci sarà il riconoscimento reciproco dei programmi e degli standard fissati da entrambe le parti, il che significa che produttori e commercianti nel Regno Unito devono rispettare simultaneamente gli standard britannici e dell'UE. Insomma, la legge renderà più difficile (anche per i cittadini europei) trasferirsi nel territorio britannico.

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- Erasmus: il Regno Unito è fuori dal programma.

Sulla materia, il premier britannico ha promesso il lancio di Alan Turing, il nuovo programma mondiale che dovrà rimpiazzare l'Erasmus.

Per quanto riguarda la pesca, l'Europa ha accettato di rinunciare ad un quarto del pesce catturato nelle acque britanniche. Il Regno Unito aveva chiesto una riduzione tra il 60 e l'80% del pesce pescato in acque britanniche da imbarcazioni europee, attraverso un accordo della durata di tre anni.

Il prossimo passo è rappresentato dalla ratifica da parte del parlamento di Westminster, che dovrebbe arrivare il 30 dicembre, mentre quella di Strasburgo avverrà in maniera retroattiva a gennaio.

"Siamo giunti alla fine di un periodo di quattro anni molto intenso, in particolare negli ultimi nove mesi, durante i quali abbiamo negoziato il ritiro ordinato del Regno Unito dall'Ue e un partenariato nuovo di zecca, che è stato finalmente accettato oggi".

Vidal: "Scudetto? È il mio obiettivo. L’ho già vinto tante volte"
Ho fatto quello che vuole il mister, ho aiutato la squadra a crescere, ma ancora non avete visto il vero Vidal ". Si può pronunciare la parola scudetto? Ho vinto tante volte lo scudetto qua, in Germania o in Spagna.

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