Asilo politico offerto ad Assange

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La scelta dei giudici inglesi, che hanno ritenuto inumano il trattamento che ad Assange sarebbe stato riservato a fronte - tra l'altro - di una condanna monstre a 175 anni di carcere, ha fatto infuriare gli Stati Uniti che, da parte loro, si sono dichiarati estremamente delusi dalla decisione e pronti a reiterare, una volta di più, la loro richiesta per ottenere l'estradizione.

Da una delle vicende più eclatanti denunciate da WikiLeaks è emerso l'utilizzo violento e sproporzionato della forza contro la popolazione civile di Baghdad da parte degli Stati Uniti.

La giudice distrettuale di Londra, Vanessa Baraitser, durante l'udienza odierna ha illustrato le prove del suo autolesionismo e dei suoi pensieri suicidi ed ha dichiarato: "L'impressione generale è di un uomo depresso e talvolta disperato, timoroso per il suo futuro". La Baraister ha negato l'estradizione, definendo insufficienti le garanzie date dalle autorità di Washington a tutela dal pericolo di un eventuale tentativo di suicidio del fondatore di WikiLeaks. Nel novembre 2010 Wikileaks pubblicò 251 mila documenti diplomatici statunitensi, molti dei quali confidenziali o riservati.

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In territorio estense, nelle ultime ore, 115 i nuovi positivi e rimane alto, fortunatamente, anche il numero dei guariti , 97. Il primo ad essere stato immunizato con questo vaccino è stato Brian Pinker , un paziente in dialisi di 82 anni.

Il presidente ha quindi specificato che il Messico concede l'asilo politico per la sua tradizione di offrire protezione internazionale, ma allo stesso tempo assume "la responsabilità di fare in modo che la persona che riceve asilo non intervenga, non interferisca negli affari politici di nessun Paese".

In attesa del ricorso in appello entro due settimane, è bene ricordare che le accuse degli Stati Uniti contro il 49enne australiano si originano dalla pubblicazione di centinaia di migliaia di documenti sulle guerre in Afghanistan e Iraq, oltre a numerose comunicazioni diplomatiche, nel 2010 e nel 2011.

Assange è in custodia nel Regno Unito dall'aprile 2019, ossia da quando è stato prelevato dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove si era rifugiato per sette anni al fine di evitare l'estradizione in Svezia per un caso di violenza sessuale (successivamente archiviato).

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