Scuola, Azzolina: "La dad non funziona più, preoccupata della dispersione"

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Intervistata a UnoMattina, il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha parlato dei ristori formativi per la scuola.

Da oggi tutta Italia in zona gialla anti-Covid tranne Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto che restano arancioni. Sosteniamo la presa di posizione che gli insegnanti di Correggio hanno preso sulla didattica online: La Dad (didattica a distanza) non è una sostituzione della scuola, era necessaria in piena prima ondata, ma ormai dovrebbe già esistere da molto una soluzione per farci tornare a scuola.

La scuola è ancora nel caos e fanno riflettere le dichiarazioni della ministra Azzolina che boccia la dad, ritenendola non più adatta.

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Quindi Azzolina annuncia che "sarò io adesso a chiedere i ristori, i ristori formativi perché io ho bisogno di fare immediatamente dei corsi di recupero per gli studenti che sono rimasti indietro". In tutto questo periodo la Regione non ha mai rivolto una parola di considerazione al mondo della scuola e degli adolescenti: ci chiediamo se si è consapevoli di quale rapporto con il mondo della politica e delle istituzioni questa modalità decisionale impositiva e disattenta stia veicolando nelle nuove generazioni. E dimentica anche che se la didattica a distanza non sta dando i risultati sperati è anche colpa di chi non ha pensato ad un sistema funzionale che potesse sostituire la didattica in presenza in caso di necessità. Una decisione a lungo osteggiata dai Governatori che, sfruttando la possibilità di inasprire le regole su base regionale, hanno deciso di rimandare a data da destinarsi (o quasi) il ritorno sui banchi. Sulle riaperture ha detto: "Decideranno le Regioni quando aprire, è tutto pronto".

Il Ministero dell'Istruzione sta intanto lavorando al nodo maturità 2021. "I ragazzi hanno ragione a dire che vogliono tornare a scuola". Ci sono regioni che hanno lavorato bene come la Toscana, noi al ministero abbiamo monitorato tutto, abbiamo fatto informative; il lavoro fatto dai dirigenti scolastici è stato encomiabile.

"Qualche cosa succederà - dichiara - evito di fare previsioni sulla crisi di governo, ma questa indebolisce, oltre alla classe politica, anche il paese: in un momento di pandemia, in cui dobbiamo vaccinare, riaprire la scuola, in cui ci sono tante attività in difficoltà, quello che ci vuole non è una crisi di governo, mi auguro prevalga senso di responsabilità. Poi partirà il concorso ordinario". "Sarà uno dei temi, e poi ancora in Parlamento".

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