Emiliano proroga l'ordinanza sulla scuola al 16 gennaio ed aspetta il Governo

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Al di là della regola generale contenuta nel nuovo Dpcm, ci sono le ordinanze dei governatori. L'attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l'infanzia, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza.

Piemonte: dal 18 gennaio Superiori in aula almeno al 50% e fino al 75%. Da lunedì, oltretutto, di nuovo didattica a distanza anche per gli alunni delle seconde e terze medie.

Ma c'è un ma. Sul ricorso per ora tace viale Aldo Moro, dove sono però tutti ben consapevoli che la sospensiva del Tar lombardo ha cambiato inaspettatamente lo scenario e non lo ha fatto solo per la Lombardia. La scuola non è chiusa perché c'è la Dad che, per i Licei, per esempio, funziona egregiamente.

Da lunedì Toscana e Trento manterranno il colore giallo mentre Abruzzo e Valle D'Aosta passeranno all'arancione.

Provincia di Bolzano: dal 7 gennaio, gli studenti delle Superiori a scuola fino al 75% (con un minimo del 50%). E anche la Puglia sembra orientata a posticipare. Un richiesta di riapertura delle scuole è stata avanzata al presidente della Regione ed al Prefetto di Ragusa. "Ma non solo. La Regione - ricorda Tomei -ha avviato per il monde della scuola una campagna di test sierologici gratuiti in farmacia proprio per mantenere un controllo costante sulla situazione sanitaria tra gli studenti, le famiglie e il personale scolastico".

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L'Iss decide la colorazione dell'area, ma non è possibile che un attimo dopo vi sia dibattito su tutto. Zaia ha ribadito come "il tema di un virus mutato è una realtà e quindi al preoccupazione è reale".

La ripartenza delle scuole superiori è fissata il 25 gennaio ma niente sembra essere certo in questi ultimi mesi per cui la data di ripresa potrebbe slittare nuovamente.

Nel pieno centro storico della città, al liceo Tito Livio, sono circa una trentina gli studenti che hanno occupato il cortile della scuola per manifestare contro la didattica a distanza e alle 14:30 si terrà un presidio di confronto dove verrà elaborato un documento con le proposte per tornare ad una scuola in presenza. Con loro pure il Molise e l'Emilia Romagna, mentre la Liguria ha scelto di fare slittare la riapertura di una settimana.

Nella maggior parte delle regioni italiane il ritorno a scuola per i ragazzi delle superiori dovrà attendere. Ancora più tardi riprenderanno le lezioni in presenza per gli studenti di Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Sardegna e Veneto.

Scrivono una lettera aperta al prefetto, alla Regione, alla ministra Azzolina e al presidente Conte anche i docenti del liceo Majorana di Spinaceto: "Con questo orario di ingresso, che prevede il 60% degli studenti alle 8 e il 40% alle 10, si contrae tempo da dedicare allo studio individuale", contestano tra gli altri punti.

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