Covid in Italia: meno di 9mila i contagi nelle ultime 24 ore

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E' la regione con il maggiore incremento dopo la Lombardia, che ne ha 2.134.

Preoccupa l'impennata dei contagi dovuta alle vacanze di Natale e da qui la decisione di una settimana di arancione rafforzato (quella che si conclude oggi) e le due di zona rossa.

Un provvedimento duro, ma che non è destinato a esaurirsi nelle due settimane previste e potrebbe addirittura inasprirsi qualora i dati non dovessero tornare a scendere in modo significativo. "Faremo i conti e vedremo quali saranno i risultati - risponde -". Le lezioni scolastiche, saranno in presenza i servizi educativi per l'infanzia (asili nido), la scuola dell'infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado, come prevede il Dpcm, mentre per le altre classi si continuerà con la didattica a distanza.

Ma il coordinamento tende la mano e ha deciso di mettere a disposizione, gratuitamente, tutte le strutture aderenti dell'Isola come centri di vaccinazione "per offrire un contributo concreto alla comunità siciliana".

Pochi controlli e deroghe agli spostamenti per fare quasi tutto fanno della zona rossa un atto che vale solo sulla carta. In Sicilia da domani non sarà possibile nemmeno questo.

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Sì, perché rientra nelle "comprovate esigenze" ma non si deve indicare il nominativo delle persona da cui si va per motivi di privacy.

Per la "zona rossa" le regole sono ancora più stringenti.

Il tasso di positività si attesta, attualmente, intorno al 5,6% con una riduzione dello 0.3% rispetto ai giorni precedenti. Anticipare di qualche giorno una misura - continua Razza - ha il doppio valore di proteggere il sistema sanitario e quello produttivo e di dare un'adeguata risposta alle esigenze della campagna vaccinale. Obiettivo, evitare che se aumentino i contagi si sia costretti a convertire strutture sanitarie in reparti Covid: dobbiamo garantire le cure ordinarie a chi non è malato di Covid, non farlo sarebbe un errore.

Poi interviene l'assessore alla Pubblica Istruzione, Lagalla: "Il governo regionale si è mosso con responsabilità, cautela e riferimento oggettivo ai dati". Registriamo una piena coerenza tra l'ordinanza regionale e il Dpcm.

Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono stati 12.674, il valore più alto di sempre.

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