Le Regioni cambiano colore, la nuova mappa del Covid in Italia

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Vediamo insieme che cosa succede dopo le decisioni di ieri a proposito dei colori delle Regioni.

In virtù delle ultime ordinanze di Speranza dell'8 e del 16 gennaio 2021, l'Italia è stata nuovamente suddivisa in zone a colori a seconda della gravità dell'emergenza pandemica in corso nei vari territori. Restano in zona arancione le regioni: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D'Aosta.

"Questa settimana si osserva un miglioramento del livello generale del rischio, sebbene - si evidenzia - siano ancora 9 le Regioni e Province autonome a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile o ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane".

Ricapitolando, in questo momento in Italia abbiamo 4 regioni a rischio alto, 11 con livello moderato e 6 nella fascia di rischio bassa.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che già nei giorni precedenti aveva chiesto al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana dei chiarimenti circa i dati inviati al Comitato tecnico scientifico, non ha risparmiato attacchi: "Buttare in rissa la questione sull'Rt lombardo certamente contribuisce a non far emergere la verità", si legge sul suo profilo Facebook. Quasi sicuramente per le regioni che si trovano in zona rossa e arancione, sarà difficile sperare in un cambio di fascia a minor rischio visto che i provvedimenti valgono due settimane, quindi fino a domenica 31 gennaio.

Sanremo 2021: il Prefetto "niente pubblico, nessuna eccezione"
Non c'è dubbio che se supportati in modo da poter sopravvivere, questo settore si riprenderà e prospererà nuovamente. La Prefettura convocherà anche l'amministrazione comunale e gli 'attori' protagonisti a livello locale.

Attualmente Lombardia, Sicilia e provincia di Bolzano si trovano in zona rossa, Toscana, Campania, provincia di Trento, Molise e Basilicata in zona gialle e tutte le altre in zona arancione.

La Sicilia, confermata zona rossa, è ancora classificata a rischio alto nel nuovo monitoraggio Iss, con un Rt a 1,27. Per la prima si tratta un declassamento, essendo prima gialla.

"Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.636 (12 gennaio 2021) a 2.487 (19 gennaio 2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in diminuzione, passando da 23.712 (12 gennaio 2021) a 22.699 (19 gennaio 2021)" emerge dal rapporto.

L'isola lascia la zona gialla. "L'agricoltura e la pesca sono storicamente settori a maggiore resilienza, che, anche in tempo di pandemia, non si sono mai fermati per continuare a garantire l'approvvigionamento alimentare della popolazione, ma è fondamentale sostenere il più possibile il lavoro delle nostre imprese e con loro, l'economia e l'occupazione regionale".

La Regione deve registrare uno scenario da zona gialla per almeno due settimane prima di abbandonare la fascia arancione in cui è stata collocata.

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