La Cina si "converte" ai tamponi anali: la motivazione degli esperti

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Non è uno scherzo e neppure una delle tante fake news che circolano in rete: ai diversi tipi di test che utilizzati per rilevare il contagio da Sars-Cov-2 potrebbe aggiungersi anche quello per via rettale. Adesso però il governo di Pechino ha sfoderato una nuova arma per fermare la trasmissione del Covid-19: il tampone anale. La scorsa settimana questa metodologia è stata applicata ai residenti delle aree di Pechino in cui sono stati attestati casi di contagio e pure a chi si trova in apposite strutture per la quarantena.

Anche in questo caso dobbiamo rallegrarci perché non si tratta di superstizione, fanatismo o presa in giro.

Un po' come un'iniezione d'altri tempi, dipende da persona a persona, e da tipo di tampone a tipo di tampone, oltre che, naturalmente, dalla mano dell'addetto sanitario; il livello di disagio e di dolore, a quanto si sente dire da chi il tampone l'ha fatto e spesso, su una scala da 1 a 10 non supera mai il 4, e nella maggioranza dei casi si è vicini all'1 o al 2.

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Il provvedimento arriva alla vigilia del comitato esecutivo del Cio che ha all'ordine del giorno la questione. Da quello che abbiamo letto si chiede un ritorno al passato.

Se prestiamo ascolto alla versione ufficiale, quella che fa da sfondo costante al nostro tempo, dovremmo ritenerci felici: abbiamo abbandonato per sempre le nebbie della superstizione e del fanatismo e siamo entrati pienamente in un'epoca illuminata dalla ragione tecnoscientifica. Da molti utenti di Weibo, il social più in voga in Cina, sono stati molti i commenti negativi.

Del resto, l'impiego di questo esame diagnostico non sarebbe neppure una novità, in quando il tampone rettale è già utilizzato per identificare alcuni microrganismi responsabili di malattie intestinali (come colera, salmonella, shigella...) e in gravidanza indicato per la ricerca dello Streptococcus agalactiae, un batterio gram positivo che nei bambini in utero può essere la causa di sepsi, meningite e polmonite neonatale.

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