Governo Draghi, nasce l’intergruppo parlamentare M5S-Pd-Leu. Conte: "Iniziativa giusta e opportuna"

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Mancano poche ore ormai al voto di fiducia al nuovo governo Draghi. Un tema che, secondo i tre esponenti dem, non si può sciogliere "senza una discussione ampia e approfondita all'interno dei gruppi parlamentari e di tutto il Pd".

"In questa fase è ancora più urgente l'esigenza di costruire spazi e percorsi di riflessione che valorizzino il lavoro comune già svolto e contribuiscano ad indirizzare la svolta ecologica e digitale e le riforme di efficientamento della Pa e della giustizia nel segno di una maggiore equità e inclusione sociale", sottolinea. "Con questo spirito, da domani, saremo insieme per rilanciare e ricostruire il nostro Paese", si legge ancora nella nota congiunta. Lo scopo è anche quello di creare un vero e proprio coordinamento prima di ogni conferenza dei capigruppo.

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Provando a superare i personalismi che hanno visto il "brutto carattere" di Matteo Renzi protagonista della crisi di governo, l'ex premier invita il suo ex partito, il Pd, a concentrarsi di più sulla politica: "Ha rinunciato a giocare un ruolo da protagonista rifugiandosi in un O conte o voto, slogan tanto assurdo quanto velleitario?".

"La nascita dell'intergruppo parlamentare Leu Pd M5s è un'ottima notizia e indica la strada giusta per coltivare un'idea di Paese che metta al centro la difesa dei beni pubblici fondamentali". Chi ha puntato a dividerci in questi mesi subisce una sconfitta: "ora bisogna lanciare una campagna sui territori con la nascita della coalizione già alle prossime elezioni amministrative". "E poco importa se quel leader - Giuseppe Conte - sia stato il leader che ha firmato i decreti Salvini sull'immigrazione, che ha affermato il Sovranismo davanti all'Assemblea Generale dell'Onu, che si è posto in scia di Trump alla Casa Bianca, che si è detto populista davanti ai giovani della scuola di formazione della Lega, che ha equiparato il garantismo al giustizialismo", aggiunge Renzi, convinto che se "si salderà in modo definitivo l'alleanza con Cinque Stelle e Leu e il PD diventerà la sesta stella del grillismo questo aprirà un'autostrada a chi come Italia Viva ambisce a costruire una casa dei riformisti solida e solidale". Italia Viva c'è e ci sarà. Contestualmente il presidente dei senatore 5 Stelle, Ettore Licheri, informava i suoi via chat annunciando la possibilità, a stretto giro, di un documento per sancire la continuità dell'esperienza politica portata avanti nel governo Conte 2.

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