Il Senato vota la fiducia a Draghi: 262 i favorevoli

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Per quanto riguarda la scuola il Premier ha detto che la Dad "non può non creare disagi", quindi " non solo dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà".

Alla ore 10 di quest'oggi Mario Draghi terrà così il suo discorso alla Camera, che sarà seguito dagli interventi dei deputati con il voto di fiducia che dovrebbe esserci intorno alle ore 20. Il tutto immortalato dai fotografi presenti in Aula. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. "E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi".

Molti tg e organi d'informazione hanno dipinto il pianto di Casalino che dalla finestra salutava l'ex premier come una metafora degli italiani che si disperavano per la fine del mandato dell'"avvocato del popolo". In Italia c'è uno dei peggiori gap salariali tra generi ed è cronica la scarsità di donne nei ruoli chiave. Con Matteo Salvini "ci è sembrato corretto incontrarci, rimaniamo forze alternative ma ora" al governo "oltre alle parole serve la coerenza dei comportamenti".

"Questo governo sarà europeista e atlantista - ha specificato -, in linea con gli ancoraggi storici dell'Italia: Unione europea, Alleanza Atlantica, Nazioni Unite".

Governo: Grillo chiama i suoi, 'bene Cingolani alla Transizione ecologica'
Di Battista , uscito dal Movimento, commenta la presenza dei tre ministri Forza Italia nel governo Draghi: " Immorale ". Scegliere le idee del secolo che è finito nel 1999 oppure quelle del secolo che finirà nel 2099.

"Questo è il terzo governo di questa legislatura".

In primo piano il Recovery Plan e le riforme da predisporre.

Il verdetto è arrivato al termine di una giornata lunghissima a Palazzo Madama (la diretta), partita con le dichiarazioni programmatiche del premier Mario Draghi (il discorso). "La parità non si ottiene con un farisaico rispetto delle quote rosa richieste dalla legge, ma offrendo parità di condizioni competitive e un sistema di welfare per superare la scelta tra famiglia e lavoro". Orlando ha una grande esperienza di governo perché è stato ministro dell'Ambiente nel governo Letta (28 aprile 2013 - 22 febbraio 2014), restando nell'esecutivo anche nei governi Renzi e Gentiloni (22 febbraio 2014 - 1 giugno 2018) con il cruciale incarico di ministro della Giustizia. Oggi, la priorità segnalata dal presidente del Consiglio è una revisione profonda dell'Irpef, "preservando la progressività e riducendo il carico fiscale", insieme a un "rinnovato impegno nell'azione di contrasto all'evasione fiscale". I no sono arrivati, inoltre, anche dal gruppo Misto di Alfonso Ciampolillo, Elena Fattori, Michele Gianrusso, Carlo Martelli, Paola Nungnes e Luigi Paragone.

Immigrazione. "Altra sfida sarà il negoziato sul nuovo Patto per le migrazioni e l'asilo, nel quale perseguiremo un deciso rafforzamento dell'equilibrio tra responsabilità dei paesi di primo ingresso e solidarietà effettiva. Guidato da ciò che sono certo ci unisce tutti, l'amore per l'Italia", ha concluso Draghi. "L'unità non è un'opzione, è un dovere".

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