Covid, Valle d'Aosta: futura zona bianca?

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Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Altre, come Valle d'Aosta e Sardegna, sognano di poterci entrare già dalla prossima settimana: stiamo parlando della cosiddetta zona bianca, la fascia di rischio più basso prevista dal Dpcm dello scorso 15 gennaio, l'ultimo a firma dell'ormai ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Le cifre dicono appunto che per la terza settimana consecutiva l'incidenza dei contagi ad Aosta e dintorni rimane sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti: è una quota che consente di tenere tracciabile la diffusione del virus e che toglie pressione al sistema sanitario. Ad indirizzare la regione verso questa decisione sarebbero i numeri decisamente positivi.

Zona bianca regioni
Zona bianca possibile in Valle d'Aosta: lo dicono i numeri

La decisione definitiva - che tiene conto anche di altri parametri - sarà presa dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Il passaggio in zona bianca porterebbe - per la regione di confine - la caduta di divieti e chiusure.

Per quanto riguarda i ricoveri, ci sono soltanto otto pazienti Covid negli ospedali e di questi, solo due di loro sono in terapia intensiva. Con il sistema a tre livelli di restrizioni del Covid in Italia, nelle zone rosse ad alto rischio tutti i ristoranti e i bar sono chiusi, ad eccezione dell'asporto e delle consegne a domicilio, e anche tutti i negozi non essenziali sono chiusi. Sei regioni - Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Piemonte - rischiano di passare in zona arancione. "E guardando ai dati regionali si rilevano segnali di incremento, favoriti dalla circolazione delle nuove varianti".

Impianti sciistici, niente apertura fino al 5 marzo: sei d'accordo?
Il Governo , si legge nella nota, si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori . La ragione: è troppo alto il rischio che si diffondano le varianti del virus .

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