Covid, da domenica scatta l’arancione per Campania, Emilia Romagna e Molise

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La variante inglese del covid spaventa e fa temere un aumento dei casi.

Sono tre le regioni che dovrebbero passare dal giallo all'arancione in base ai dati del monitoraggio. L'Umbria, pure in zona arancione, con un'ordinanza regionale decreta la zona rossa nella provincia di Perugia. Molte delle indiscrezioni circolate nelle scorse ore sono state confermate: la Campania, l'Emilia Romagna e il Molise passano dalla zona gialla a quella arancione da domenica 21 febbraio, Lazio e Lombardia restano in zona gialla.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 306.233 dosi; sul totale, 128.988 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. E' quanto emerge dal monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità. Colpa dell'indice Rt che negli ultimi giorni è tornato sopra i livelli d'allarme, ossia 1,06. "Le altre Regioni/Pa hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario di tipo 1", si legge. Stando agli ultimi dati, la situazione relativa a ricoveri e terapie intensive è sotto controllo ma è probabile che oggi, 19 febbraio, il report fornito dall'Iss farà decretare al ministero della salute una nuova zona arancione per l'Emilia-Romagna.

Covid-19, Lombardia, Lazio e Piemonte chiedono di rimanere in zona gialla
Ciò che preoccupa è la presenza delle nuove varianti del Coronavirus che si sono rivelate più contagiose. Chiedo, se fosse possibile, di anticipare la decisione perché i dati li hanno martedì .

Questa mattina - approfittando dell'occasione della posa della prima pietra del Nuovo centro Oncologico - si è svolta la visita istituzionale all'impianto a cui hanno preso parte Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna; Raffaele Donini, Assessore alle Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna; Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma; Anna Maria Petrini, Commissario Straordinario AUSL Parma e Massimo Fabi, Direttore Generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma; con loro il vicesindaco con delega al patrimonio del Comune di Parma, Marco Bosi, ed i rappresentanti degli Enti coinvolti. Ed è l'Umbria, a livello nazionale, a registrare la più elevata pressione per tasso di saturazione dei letti sia in area non critica sia in terapia intensiva.

"Quando si richiama il lockdown viene in mente qualcosa che non è percorribile, il lockdown che ci fu lo scorso anno teneva chiuso tutto nel Paese". Ma in questi fine settimana che abbiamo alle spalle di senso di responsabilità ne abbiamo visto molto poco. "Questo perché il rischio è un saliscendi che non dà certezze per il futuro a chi è in difficoltà".

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