Spostamenti a Pasqua, dove si può andare e dove no

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Il 3-4-5 aprile tutta l'Italia entra in zona rossa.

Vuol dire che non si potrà rimanere a dormire.

Partire in vacanza si può ma con delle limitazioni che hanno scatenato polemiche: prima del ritorno un tampone, 5 giorni di quarantena e un altro tampone alla fine dei 5 giorni.

Per qualsiasi spostamento è necessaria l'autocertificazione, scaricabile anche dal sito del Ministero dell'Interno, che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali.

La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l'accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

La Valle d'Aosta è stata la prima Regione italiana a muoversi in tal senso: con un'ordinanza del 13 marzo scorso - in concomitanza con la firma del nuovo decreto Draghi - ha vietato ai non residenti gli spostamenti in entrata per recarsi presso le proprie abitazioni diversi da quella principale, ossia nelle cosiddette seconde case, tranne che per motivi di lavoro, salute o necessità. Ci si potrà spostare una sola volta al giorno, all'interno dei confini regionali, tra le 5 e le 22, al massimo in due persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Le visite a parenti e amici si possono fare: all'interno della Regione, dalle 5 alle 22, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, a cui si possono aggiungere figli minori di 14 anni o persone con disabilità conviventi.

L'assegno universale per i figli è legge: si partirà a luglio
L'Assegno unico per i figli introduce in Italia un cambiamento storico nel sistema dei sostegni strutturali ai nuclei familiari. Assegno unico , il nodo delle risorse! E qui, delle due una: o si aumentano le risorse o diminuiscono i beneficiari.

Possiamo anche far visita a un parente o un amico non autosufficiente residente fuori comune o regione oppure per fare attività motoria, purché si parta di corsa o in bicicletta dalla propria abitazione (non è permesso prendere l'auto per andare al parco a correre). Il decreto prevede però una verifica a metà aprile: se la situazione epidemiologica lo consentirà, si valuterà la possibilità di istituire nuovamente zone gialle, ma solo per quei territori con dati epidemiologici bassi e numeri alti di vaccinazioni. E' possibile spostarsi dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. La validità del provvedimento si estende fino al 5 aprile.

Il coprifuoco sarà in vigore dalle ore 22 alle ore 5: tutte le attività consentite si potranno quindi svolgere nell'arco temporale 5-22. È consentito andare nelle seconde case, ma può accedervi solo il nucleo familiare.

Non tutte le Regioni hanno scelto di adeguarsi alle misure nazionali per ciò che riguarda gli spostamenti nelle seconde case, anzi.

L'avvicinarsi delle festività pasquali, però, ha messo in guardia i governatori dal possibile esodo delle persone dalle zone rosse verso le seconde case situate nelle Regioni a minor rischio.

La stessa regola è stata messa dal governatore della Sardegna Christian Solinas dove "i proprietari di seconde case non residenti possono entrare solo per comprovate esigenze lavorative o motivi di salute e comunque presentando la certificazione di vaccinazione avvenuta o di negatività al tampone". Sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio o la propria residenza.

La Sicilia invece permette di raggiungere le seconde case anche arrivando da un'altra Regione, ma è necessario fare il tampone entro le 48 ore dall'arrivo, mentre il comune di Capalbio ha imposto il divieto di andare in spiaggia nei tre giorni di Pasqua.

RISTORANTI E BAR Rigorosamente chiusi, così come a Natale, resta valida la possibilità di fare asporto o di poter effettuare le consegne a domicilio.

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