Zona rossa di Pasqua, ecco le regole da rispettare

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Il decreto in vigore fino al 6 aprile dispone regole e divieti per i giorni di Pasqua.

Dai parchi ai lungomare, il Viminale schiera tutte le forze possibili per far sì che il weekend di Pasqua sia davvero da zona rossa.

COPRIFUOCO - Confermato il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5.

Il decreto in vigore vieta di uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute, urgenza e dunque non è possibile organizzare una gita. In linea di massima si può andare nella seconda casa soltanto chi dimostra di averne avuto titolo da una data antecedente al 14 gennaio 2021. In caso di visite di parenti e amici si sottolinea la necessità di mantenere il distanziamento quando si sta a tavola, tenere gli ambienti aerati, evitare che persone diverse maneggino i piatti e le posate di portata. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Per la seconda Pasqua consecutiva, e con un Natale di mezzo, gli italiani saranno confinati nelle proprie case, o quasi. Per giustificare gli spostamenti è necessaria l'autocertificazione.

In Piemonte niente seconde case per chi non è residente nel territorio regionale. Viaggi all'estero: si può partire e si può raggiungere l'aeroporto.

In Liguria dal 31 marzo e fino al 7 aprile è vietato andare nelle seconde case e sulle barche sia per chi viene da fuori, sia per chi è residente.

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E ai familiari che chiedono quando verranno vaccinati i loro cari risponde sconfortato: "Se siete religiosi pregate". Un ritardo che ha costretto fragili e anziani ad attendere ore prima della fatidica dose.

Può recarsi nella seconda casa solo il nucleo convivente e soltanto se l'abitazione di destinazione è vuota. Sicilia: obbligo di tampone 48 ore prima dell'arrivo. L'ordinanza quindi ribadisce anche che quanto deciso l'8 marzo con test obbligatori per i passeggeri che arrivino senza certificato di vaccinazione o di negatività.

FUNZIONI RELIGIOSE E' possibile partecipare alle messe, purché siano in una chiesa vicino la propria abitazione e sempre con auto certificazione. Tali spostamenti -e quindi le visite- non sono consentiti in zona rossa. Quindi, sì alle visite a parenti e amici nel rispetto del coprifuoco.

Le visite a parenti e amici sono consentite all'interno della propria regione, una volta al giorno, al massimo due adulti e minori di 14 anni dalle 5 alle 22.

Bar e ristoranti non possono fare servizio al tavolo.

Senza zone gialle sfuma la possibilità di riapertura di bar e ristoranti, che rimarranno aperti soltanto per l'asporto e la consegna a domicilio.

PALESTRE, PISCINE, CINEMA, TEATRI, MUSEI - Ancora niente aperture fino al 30 aprile. Se la verifica di metà mese darà esito positivo e dunque torneranno le zone gialle, si potrebbe valutare la riapertura di cinema e i teatri con le regole che erano già previste nel precedente decreto: prenotazione obbligatoria, massimo 200 spettatori al chiuso e 400 all'aperto.

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