Pasqua in zona rossa: le regole

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Alle disposizioni dei precedenti DL e DPCM si aggiungono anche una serie di ordinanze locali, che introducono divieti in materia di accesso alle seconde case per residenti e non residenti. Vediamo di seguito le regole generali, prima in sintesi e poi nel dettaglio.

Per il 3, 4 e 5 aprile il nuovo decreto prevede che l'Italia sia tutta in zona rossa, come a Natale.

I negozi sono chiusi con l'eccezione di quelli considerati essenziali.

Senza zone gialle sfuma la possibilità di riapertura di bar e ristoranti, che rimarranno aperti soltanto per l'asporto e la consegna a domicilio.

A Pasquetta sono assolutamente vietate le tradizionali scampagnate ed i pic-nic mentre l'attività sportiva è consentita secondo le regole della zona rossa, vale a dire "nell'ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri". È infatti vietato in Toscana, Valle d'Aosta, Alto Adige e Liguria entrare nella Regione se non si è residenti.

Dal 3 al 5 aprile si applicano le regole da zona rossa, quindi sono limitati gli spostamenti anche all'interno del comune di residenza, per uscire di casa bisogna autocertificare i motivi di salute, lavoro o necessità, a qualsiasi ora.

Ci sono però attività liberamente consentite.

Campania verso la zona arancione
I dati lasciano ben sperare; lo ha confermato anche il presidente della Regione , Vincenzo De Luca , ospite ieri a Porta a Porta. I nostri esperti ci informano che tale anomalia può essere ricercata nell'aggressività che la variante inglese ha sui giovani.

Fare una passeggiata: è sempre consentito in prossimità della propria abitazione.

"Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere", è raccomandato di partecipare alla messa nei pressi della propria abitazione. Una stretta, adottata per contenere il contagio da coronavirus, che riguarda gli spostamenti ma anche parchi, litorali e aree a rischio assembramenti.

Andare in chiesa: per quanto possibile, nelle vicinanza della propria abitazione. Rimane in vigore il divieto di spostamento tra le regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. Per l'incontro con persone non conviventi è consigliato di usare la mascherina e mantenere il distanziamento sociale.

Attività sportiva: corsa o bicicletta anche fuori Comune ma solo per esigenza di seguire un percorso (non per raggiungere una destinazione diversa).

Visita di parenti non autosufficienti.

Assistenza a parenti non autosufficienti: anche fuori Comune e Regione se non è possibile fornire assistenza tramite persone che vivono vicino, e solo le persone strettamente necessarie (es.: un solo parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili).

In ogni caso, aggiunge, "non ci aspettiamo situazioni di particolare complessità". Si possono consultare le FAQ pubblicate sul portale della presidenza del Consiglio. La Liguria ha vietato i rientri nelle seconde case e l'utilizzo delle barche a Pasqua. In Sicilia e Sardegna si entra soltanto con il tampone negativo. Le sanzioni possono andare da 400 a 1.000 euro, ma l'importo può crescere se ad essere multato sarà un soggetto per il quale è in vigore l'obbligo di quarantena domiciliare. In linea di massima si può andare nella seconda casa soltanto chi dimostra di averne avuto titolo da una data antecedente al 14 gennaio 2021.

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