Sisma L’Aquila, 12 anni dopo: ricostruzione privata all’80%, pubblica al 60%

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Il centro storico tarda a riprendere vita e le riaperture, sorrette da incentivi economici, non bastano. "Ma se tutto ciò - spiega ancora - non si riempirà di vita, di coppie, di bambini, di studenti, avremo una cattedrale nel deserto". Il piazzale infatti si trova nell'area compresa tra via XX Settembre, via Campo di Fossa e via Luigi Sturzo, dove si è registrato il più alto numero di vittime: "Non si tratta di un luogo cimiteriale come da più parti si è tentato di dire - sottolinea Centofanti - ma è il fondamento del cambiamento, perché se non ricordiamo cosa è accaduto in passato, non possiamo migliorare il presente e il futuro".

A 12 anni dal devastante sisma che colpì L'Aquila si intravede la luce in fondo al tunnel: ricostruzione privata all'80%, pubblica al 60%.

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Comunque, come da procedura, il caso è stato segnalato all'Aifa mentre la procura di Patti ha aperto un'inchiesta . In varie interviste ha spiegato che "non fermeremo Astrazeneca come ha fatto l'Olanda ".

Non a caso nella celebrazione in ricordo delle vittime, anticipata al pomeriggio per via delle restrizioni, l'arcivescovo dell'Aquila, cardinale Giuseppe Petrocchi, ha parlato di ricostruzione come "evento di Popolo" come anche di pandemia superabile se concepita come "impresa di Popolo". Perciò non appartengono soltanto ai 'loro' parenti, ma sono e rimangono 'nostri' fratelli e con-cittadini, nella grande famiglia aquilana. Nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, alle 3:32, una scossa di 5.8 gradi della scala Richter colpisce il capoluogo abruzzese. Verrocchio ha voluto ringraziare i tanti volontari che 12 anni fa aiutarono coloro che senza una casa e senza molti cari arrivarono nella cittadina. Ed è perciò "dal gene della ripartenza" che si sviluppa "il genio del reinventarsi, pure davanti alle macerie, una esistenza non solo ri-adattata ma re-inventata e di nuovo conio". La città ha riacquistato molto del suo volto originario: moltissimi hanno ripreso possesso delle loro abitazioni visto che sono ormai concluse più di 28 mila pratiche e sono in fase d'istruttoria le ultime 1.100 che dovrebbero vedere la luce entro il 2021. A cui vanno aggiunti 185 interventi approvati per opere pubbliche, per un valore di 70 milioni, e 106 interventi sulle scuole per 100 milioni di euro.

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