Veneto "arancione": riaprono scuole, negozi, parrucchieri. Cosa cambia da domani

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In quella fascia oraria ci si può spostare solo per motivi di lavoro, salute e necessità.

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La polizia ha informato in seguito che uno dei due poliziotti ha purtroppo perso la vita, anche se non è ancora chiaro quale. Le autorità hanno invitato le persone all'interno dell'area a stare lontano da porte e finestre per precauzione.

Aperti invece i negozi. Bar e ristoranti chiusi, sì servizio a domicilio e asporto (fino alle 18 bar, alle 22 altri). Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Consentito praticare attività motoria o sportiva all'aria aperta in forma individuale e mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Sono vietati gli spostamenti al di fuori del proprio Comune. Può oltrepassare i confini comunali solo chi abita in Comuni con meno di 5 mila abitanti per un raggio di 30 chilometri. Lezioni in presenza anche per le scuole elementari e medie inferiori. Nelle zone rosse gli studenti di seconda e terza media e delle superiori restano in Dad. Centri sportivi, palestre e piscine, invece, continuano a restare chiusi, tranne che per gli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale. I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole. Undici sono attualmente le regioni in zona arancione e nove quelle in zona rossa, mentre il governo di Mario Draghi lavora a una possibile graduale riapertura nell'ultima decade del mese, qualora i numeri dell'epidemia dovessero essere in miglioramento. È sempre consentito l'asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio con orario illimitato, a eccezione per i bar senza cucina che devono chiudere alle 18. Chiuse anche le piscine e le palestre. Secondo i dati dell'ultimo monitoraggio, la Lombardia potrebbe addirittura essere considerata zona gialla: l'Rt, infatti, è pari allo 0,89: in ogni caso, ricordiamo che, sino alla fine di aprile, non dovrebbe essere prevista alcuna zona gialla ma solo rosse e arancioni. Lo stesso motivo è valido per spostarsi tra Comuni interni alla propria Regione ma anche per svolgere attività o usufruire di servizi che siano "non sospesi e tuttavia non disponibili" dentro il proprio Comune. Chi rientra in Italia da uno di questi Paesi o da quelli Ue dovrà comunque obbligatoriamente sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell'ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo, sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per cinque giorni e al termine dell'isolamento effettuare un altro test.

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