Visita di Draghi in Libia, ecco i tre dossier principali

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Tanti i temi sul tavolo: dai rapporti economici e culturali al tema dei migranti. Un viaggio lampo che culminerà nella tarda mattinata con una dichiarazione congiunta dei due leader.

Draghi è arrivato a Tripoli intorno alle 10 del mattino. Ad accoglierlo all'aeroporto Mitiga c'era la ministra degli Esteri libica, Najla el Mangoush, prima donna a ricopre l'incarico di capo della diplomazia nel paese.

"E' un momento unico per la Libia, c'è un governo di unità nazionale legittimato dal Parlamento che sta procedendo alla riconciliazione nazionale". Il presidente del Consiglio è a Tripoli, dove ha incontrato il nuovo premier del governo di unità nazionale, Abdul Hamid Dbeibah.

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Gli agenti sono stati immediatamente ricoverati in ospedale mentre per il conducente dell'auto sembra non esserci stato scampo. La polizia ha informato in seguito che uno dei due poliziotti ha purtroppo perso la vita, anche se non è ancora chiaro quale.

Draghi ha spiegato che "un requisito essenziale per procedere con la collaborazione è che il cessate il fuoco continui" e "venga rigorosamente rispettato".

"E' stato un incontro straordinariamente soddisfacente - ha affermato il premier - Abbiamo parlato della cooperazione in campo infrastrutturale, energetico, sanitario e culturale". In altre parole vogliamo fare di questa partnership una guida per il futuro, nella piena sovranità della Libia. C'è la volontà di riportare l'interscambio ai livelli di cinque, dieci anni fa e superare quel livello. Il problema "non è solo geopolitico ma anche umanitario - ha continuato il presidente del Consiglio - e l'Italia è uno dei pochi Paesi che continua a tenere attivi i corridoi umanitari". Draghi ha ricordato che "il problema dell'immigrazione per la Libia non nasce sulle coste, ma si sviluppa sui confini meridionali, e l'Unione europea è stata investita del compito di aiutare il governo libico anche in quella sede". "Cogliamo l'occasione per esprimere la nostra solidarieta' ai giornalisti italiani intercettati nel 2017 per le loro importanti e doverose inchieste sull'argomento".

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