Draghi: "Quanto più vacciniamo, tanto più possiamo pensare alle riaperture"

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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlerà in diretta in conferenza stampa oggi pomeriggio alle ore 18 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. Ma l'indicazione, ancora più forte dopo il caos AstraZeneca, è di vaccinare subito, più velocemente ed efficacemente, gli anziani, gli over 60, per i quali il prodotto anglo-svedese è ora raccomandato.

"Quello che deve attirare la nostra attenzione è che il rischio di decessi è massimo per coloro che hanno più di 75 anni". Ad aprile c'è la disponibilità di vaccini per immunizzare tutti gli Over 80 e gran parte degli Over 70. "Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60-70 anni", ha aggiunto poi Draghi criticando duramente chi salta la fila. Gli obiettivi sono le 500 mila dosi somministrate ogni giorno ("Ho chiesto al generale Figliuolo e mi ha confermato che sarà così"), anche se al momento il picco raggiunto è di circa 293 mila.

Sulle riaperture: "Vorrei dire quanto sono consapevole della situazione di bisogno del popolo, spesso di disperazione".

Sui fondi per i ristori, altro tema anticipato da Salvini, il nuovo scostamento di bilancio "sarà superiore ai precedenti", anche se diversamente dal leader leghista (che aveva parlato di almeno 50 miliardi) Draghi non ha quantificato lo stanziamento. "In tutto questo c'è la volontà del governo di vedere le prossime settimane come di riaperture non di chiusure". "L'obiettivo deve essere quello di dare a questi ragazzi almeno un mese pieno di attività scolastica, per chiudere insieme l'anno". Se riduciamo il rischio di morte nelle classi più esposte al rischio è chiaro che si riapre con più tranquillità. Per lui, chi vaccina prima i più fragili ha più possibilità di aprire in anticipo. Ci stiamo pensando, dipende dall'andamento dei contagi.

Il premier, infatti, ha ripetuto che senza le vaccinazioni non si potrà riaprire e la disponibilità dei vaccini "non è caduta" ma "sta risalendo". Il ministro Garavaglia dice il 2 giugno. Ce ne sono tante tra maggio e novembre. Il premier non sarebbe sordo a chi chiede di riaprire, perché è questa "la forma migliore di sostegno all'economia", ha precisato.

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Anche domani sera, 7 aprile 2021, la conduttrice torna ad affrontare la burrascosa vicenda di Denise e della ragazza russa Olysea.

Il Premier si è presentato in conferenza stampa accompagnato dal professore Locatelli, cui vengono demandate le questioni più strettamente sanitarie.

Se chiedete a me, vedo le prossime settimane di riapertura, a cominciare dalle scuole.

Non ho dubbi che tutte le regioni possano conseguire l'obiettivo di vaccinare ad aprile tutti gli 80enni. Il 30 aprile è la data di scadenza prevista nell'ultimo decreto. La responsabilità di questo aspetto sta in capo agli enti attuatori: certi investimenti saranno effettuati dalle Regioni, altri dai Comuni, altri dalle Province. Continueremo a dare messaggi rassicuranti, con grande serietà e non a cuor leggero.

Draghi ha risposto anche a domande sul futuro di Alitalia, sulla digitalizzazione del Paese, sulla Libia e sul caso del posto in secondo piano concesso alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, all'incontro tra il presidente turco Erdogan e i vertici dell'Unione: "Mi è spiaciuto moltissimo per l'umiliazione che la presidente von der Leyen ha dovuto subire".

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