Covid, Speranza: "Guardiamo con fiducia a nuova fase. Regioni seguano criterio d'età"

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"Prudenzialmente il commissario Figliuolo sta lavorando a 45 milioni dosi di vaccini in arrivo entro giugno".

Letta ha detto che anche il PD è favorevole alle riaperture ma solo dopo che saranno vaccinati gli over 60 e gli indici di contagio saranno calati. "L'Italia è impegnata a spingere l'Ue a correre su questo terreno. lo ho proposto che al livello dei paesi del G7 si possa adottare lo stesso modello quindi non solo all'interno dell'Unione ma anche all'interno dei pasi più importanti del mondo".

Covid, quarta settimana di calo: contagi questa volta dimezzati
Nelle ultime ventiquattro ore 476 morti che fanno salire le vittime a 115.088 e 18.160 guariti che raggiungono quota 3.158.725. Il problema è che queste patologie colpiscono non soltanto chi ha più di 70 anni, ma anche i più giovani.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza (LeU), rischia di essere rimosso dall'incarico che, nel bene o nel male, ha indelebilmente legato il suo nome all'emergenza Coronavirus. Il Ministro della Salute su AstraZeneca la vede però diversamente: "È sicuro".

A proposito del vaccino AstraZeneca, Speranza ha dichiarato: "In questa lotta contro il tempo è fisiologico che dopo milioni di inoculazioni l'utilizzo di un vaccino possa essere rimodulato, e ciò è necessario per un principio di precauzione". Finalmente ci sono le condizioni per raccogliere i primi concreti risultati del lavoro che svolgiamo da mesi grazie alle vaccinazioni. "Dobbiamo essere tempestivi nelle chiusure quando serve e abbiamo il dovere di costruire una road map per l'allentamento delle misure sempre approvate all'unanimità dal Cdm", ha dichiarato il ministro Speranza alla Camera. Oggi da ministro della Salute voglio dare un messaggio di determinazione e fiducia. "È evidente che dobbiamo mantenere alte l'attenzione e la vigilanza, come da oltre un anno ci impegniamo a fare sul fronte di questa pandemia", sottolinea Speranza, spiegando che "è evidente che le modifiche, i cambi di rotta nelle indicazioni di somministrazione del vaccino, fanno parte esattamente di questa attenzione, di questa vigilanza". "Certo va data risposta alle preoccupazioni degli italiani e alla crescita delle nuove povertà, alle difficoltà di imprese e lavoratori ma non esistono risposte semplici e problemi complessi con un alto numero di variabili".

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