Draghi: riaperture il 26 aprile, "rischio che incontra le aspettative dei cittadini"

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"Guardare al futuro con prudente ottimismo", è la parola d'ordine. Il primo luogo dove decidiamo di investire il piccolo tesoretto accumulato è ancora una volta la scuola, con l'idea che di qui a fine anno scolastico si possa tornare in presenza nelle zone arancioni e gialle. Molta più accortezza per quelle zone che saranno ancora classificate come "rosse". "Se i comportamenti saranno corretti - ha detto il premier - la probabilità che si debba tornare indietro sulle riaperture è molto bassa. Con l'auspicio che il quadro epidemiologico possa restare positivo e questo ci consentirà di poter programmare ulteriori aperture anche per attività che non si svolgono all'aperto". "Questa è la road map che abbiamo in testa e che valuteremo con estrema attenzione", ha aggiunto in conferenza stampa.

Infine, AstraZeneca: "Nessun crollo di fiducia nei confronti del vaccino AstraZeneca in fatto di numeri", confermano tanto il Presidente del Consiglio Mario Draghi che il ministro Speranza.

Dalla Cabina di Regia di questa mattina si anticipa al 26 aprile l'introduzione della Zona Gialla, ma con un cambiamento rispetto al passato perchè si dà precedenza alle attività all'aperto, anche la ristorazione a pranzo e a cena.

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In risalita invece i decessi , che sono stati 476 in tutta Italia (ieri 358) e 97 in Lombardia, a fronte dei 62 di ieri. In Lombardia sono stati registrati 2.431 nuovi contagi di Coronavirus su 47.103 tamponi effettuati.

Con il ripristino delle zone gialle riaprono automaticamente i musei, mentre teatri, cinema e spettacoli in zona gialla potranno riaprire con misure di limitazione di capienza stabilite dal Comitato tecnico scientifico.

Per il premier Draghi il governo "ha preso un rischio ragionato, fondato sui dati, che sono in miglioramento", incontrando le aspettative dei cittadini sulla premessa e la speranza i provvedimenti di sicurezza per le attività riaperte siano osservati scrupolosamente, ovvero uso di mascherine e distanziamenti. Pd, M5S e Speranza non hanno raccolto: a quel punto la mediazione, con l'ok alle aperture, ma lasciando - quasi a difesa della linea rigorista - la misura del coprifuoco alle 22. "Sono contento che si sia riusciti a trovare una soluzione che contemperi tutti i punti di vista", ha poi detto in conferenza stampa il premier spiegando che la decisione della cabina di regia sulle riaperture "è stata presa all'unanimità e non a maggioranza".

Di Recovery plan - 191,5 miliardi, di cui 69 a fondo perduto, più miliardi del fondo di accompagnamento per le opere che l'Ue non approverebbe - si parla in un'altra parte di questo giornale. In conclusione, è stato sottolineato che "Con il DEF e con lo scostamento si fa una scommessa sul debito buono". Applicheremo questo principio nell'ambito della ristorazione e non. Il principio che utilizzeremo sarà quello che prova a partire da un dato di evidenza scientifica, cioè che nei luoghi all'aperto riscontriamo una difficoltà significativa della diffusione del contagio. Ma lo ribadiamo con forza: "vaccinatevi, perché tutti i nostri vaccini sono egualmente efficaci e sicuri".

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