Ufficiale: "In Italia dal 26 aprile torna la zona gialla"

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Sulle aperture volevo rimarcare che le decisioni di stamattina sostanzialmente anticipano a questo mese il ritorno della zona gialla con un cambiamento rispetto al passato, nel senso che daremo priorità alle scuole e alle attività all'aperto. Gli spostamenti "saranno consentiti tra regioni gialle, occorrerà un pass (un certificato non meglio specificato, ndr) per spostarsi tra regioni di colore diverso". Riaperture graduali insomma, con precedenza alle attività all'aperto "anche alla ristorazione a pranzo, a cena e alle scuole tutte, che riaprono completamente in presenza nelle zone gialla e arancione. Mentre in rosso vi sarà una suddivisione in parte in presenza e in parte a distanza". Queste le principali novità annunciate dal Premier Draghi nella conferenza stampa odierna con il ministro della Salute Speranza che si è da poco conclusa. Da qui alla fine delle lezione si potrà nelle zone gialle e arancioni si potrà tornare in presenza per le scuole di ogni ordine e grado. Oggi il governo ha preso un rischio ragionato, fondato sui dati in miglioramento, ma non drammatico. Questo rischio, che incontra le aspettative dei cittadini, si fonda su una premessa: "che quei provvedimenti che governano il comportamento delle attività che riapriranno siano osservati scrupolosamente, dall'uso delle mascherine al distanziamento".

Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha presentato inoltre una sorta di calendario.

L'Italia comincia il suo percorso verso la normalità dal 26 aprile.

Covid, Speranza: "Guardiamo con fiducia a nuova fase. Regioni seguano criterio d'età"
"Prudenzialmente il commissario Figliuolo sta lavorando a 45 milioni dosi di vaccini in arrivo entro giugno". Il Ministro della Salute su AstraZeneca la vede però diversamente: "È sicuro".

Era grande l'attesa sulle decisioni del governo che riguardano le prossime possibili riaperture tra confini regionali, zone gialle (anche rafforzate), le riaperture delle attività commerciali e di intrattenimento e l'allentamento generale delle misure restrittive in vigore per fronteggiare l'emergenza sanitaria.

Dal 26 aprile teatri, cinema e spettacoli saranno consentiti all'aperto. "Questo sarà applicato alla ristorazione e non solo con l'auspicio che il quadro epidemiologico possa migliorare e con la campagna vaccinale passare ad ulteriori aperture". "Dal 1 luglio, poi, via libera all'attività fieristica".

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