Covid e spostamenti: quali sono le Regioni che potrebbero cambiare colore

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Occhi puntati sulle regioni che diventeranno gialle dal 26 aprile: quali hanno più chance di uscire dalla zona arancione e riaprire le attività?

Le regioni che sperano concretamente nel passaggio sono: la Lombardia, le Marche, il Piemonte, la Liguria, la Toscana, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, l'Emilia Romagna, l'Abruzzo, l'Umbria, il Lazio, il Molise e la Campania, anche se per quest'ultima i dati sono meno chiari e si pensa che probabilmente rimarrà in zona arancione anche la prossima settimana.

Covid, 958 nuovi positivi - Salute - TGR Toscana
Sono 1.150 i nuovi positivi in Toscana: in calo, dunque, rispetto a ieri , quando si erano registrati 1.239 nuovi contagi. Sono 676 i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 314 nella Nord Ovest, 249 nella Sud est.

Per le regioni in zona gialla dal 26 aprile significherà ristoranti e bar aperti a pranzo e cena all'aperto, spostamenti liberi tra regioni, musei aperti e spettacoli consentiti anche al chiuso, e possibilità di praticare sport di squadra all'aperto. Una decisione controversa e discutibile che sembra una sorta di rivendicazione nei confronti della Regione che a Marzo aveva assaporato la "zona bianca" e adesso deve essere per questo considerata l'isola del Covid, quando in realtà non è così e quelle riaperture non hanno affatto influito sulla curva epidemiologica.

Si avvicina l'inizio di una nuova settimana, ma a differenza di quanto accaduto recentemente il 26 aprile non porterà solo all'assegnazione delle nuove fasce colori alle Regioni. In zona arancione dovrebbero restare Calabria e Sicilia. Tutte finora con Rt abbondantemente sotto 1 e rischio moderato o basso. Nell'ultimo monitoraggio dell'Iss, infatti, solo la Sardegna presentava una classificazione complessiva del rischio considerata alta e con molteplici allerte di resilienza: condizione che ha determinato la permanenza nella zona rossa. Con un'incidenza pari o superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti scatta la zona rossa e un Rt pari o superiore a 1,25 si diventa rossi, mentre Rt pari o superiore a 1 si passa a zona arancione. Anche la Puglia e la Valle d'Aosta puntano alla zona arancione. Ma nel decreto appena approvato non vi è traccia di questa novità, e a pochi giorni dalla ripartenza poche regioni, tra quelle candidate alla zona gialla, possono vantare ottimi numeri in termini di campagna vaccinale per le categorie più vulnerabili.

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