Covid: in India corpi delle vittime del virus bruciati in strada

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L'India, che ormai conta 16,6 milioni di casi accertati e 190mila morti, si pone così nella pandemia immediatamente dopo gli Usa (32 milioni di casi accertati e 571mila decessi), ma lì è in corso una sostenuta campagna vaccinale che fa ben sperare per la realizzazione dell'immunità di gregge. I nostri scienziati - prosegue - sono al lavoro per studiare la nuova variante indiana.

La curva epidemica in India non vuole arrestarsi e anzi continua a crescere ad un ritmo impressionante.

Assieme al Brasile, l'India è il Paese più colpito dal Covid-19.

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Per aderire occorrono codice fiscale, tessera sanitaria e recapito telefonico per eventuali comunicazioni da parte dell'ASL. I cittadini con 69 anni avranno a disposizione anche i giorni della settimana successiva per recarsi negli hub.

L'aggravarsi dell'emergenza Covid-19 in India, con oltre 350mila contagi al giorno, ha portato i governi europei a chiudere le frontiere con il Paese, bloccando gli arrivi. In un solo giorno ci sono stati 2.767 decessi battendo il record di morti in 24 ore.

In tutto il mondo il numero di contagi superano quota 146 milioni, mentre i decessi dovuti al Covid-19 sono oltre 3,1 milioni di morti. Nella capitale muore una persona ogni quattro minuti: corpi bruciati in strada. Caos negli obitori per l'elevato numero dei morti, tanto che i corpi vengono cremati in massa o addirittura bruciati per le strade, da quanto si apprende dalle immagini shock scattate da Reuters. La variante denominata B.1.617 presenta una doppia mutazione rispetto a quella originaria e risulta molto più facilmente trasmissibile. Nel frattempo il sistema sanitario indiano sta cedendo sotto la pressione della una nuova ondata di contagi attribuite in parte proprio a questa variante con una duplice mutazione, E484Q e L425R. Occorre però sottolineare che, specie in Israele, il vaccino Comirnaty (cioè il vaccino di Pfizer/BioNTech) sembra essersi dimostrato efficace contro la variante indiana, benché in maniera ridotta (ancora non è stato possibile quantificare la riduzione).

La variante del virus, si legge su Ansa, è stata trovata in un passeggero che stava transitando in un aeroporto, hanno fatto sapere, senza fornire ulteriori dettagli. Quando l'ex responsabile della Prevenzione del ministero della Sanità Claudio D'Amario ha ammesso l'altra sera a Quarta repubblica di aver gonfiato il 4 febbraio 2020 il test di autovalutazione della capacità dell'Italia di resistere a una pandemia, qualcuno in Procura a Bergamo - alle prese con il difficilissimo puzzle dell'indagine per epidemia colposa tra documenti, chat, email dei vertici di Iss, ministero della Sanità e membri del Cts degli ultimi 14 mesi - è saltato sulla sedia.

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