Arrestati in Francia sette ex terroristi rossi: le reazioni

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Le autorità italiane avevano in un primo momento chiesto alla Francia l'estradizione di 200 persone, ma un importante lavoro preparatorio bilaterale ha portato a selezionare solo i reati più gravi e le dieci richieste trasmesse alla Corte d'appello di Parigi rientrano strettamente nel quadro della cosiddetta 'dottrina Mitterrand' (che nel 1985 si era impegnato a parole a non concedere l'estradizione ai ricercati italiani accusati di reati di terrorismo a eccezione di coloro che erano accusati di reati di sangue, ndr), precisano all'Eliseo.

Sette ex brigatisti italiani condannati in patria per atti commessi negli anni '70 e '80 sono stati arrestati oggi, mercoledì, a Parigi nell'ambito di un'operazione dell'antiterrorismo francese in collaborazione con l'analogo servizio italiano e saranno presentati entro 48 ore a un giudice, per la comunicazione della richiesta di estradizione da parte di Roma. Si tratta di Marina Petrella, Giorgio Pietrostefani, Narciso Manenti, Roberta Capelli, Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti e Sergio Tornaghi.

Marina Petrella - la 67.enne ex brigatista è responsabile, in base alle condanne, dell'omicidio del generale dei Carabinieri Enrico Galvaligi, di cui è accusata anche Roberta Cappelli, del sequestro del giudice Giovanni D'Urso, avvenuto a Roma il 12 dicembre del 1980, e dell'assessore regionale della Democrazia Cristiana Ciro Cirillo, avvenuto a Torre del Grego il 27 aprile del 1981 e nel quale furono uccisi due membri della scorta, dell'attentato al vice questore Nicola Simone (insieme a Cappelli e Alimonti).

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All'appello, secondo indiscrezioni, mancherebbero tre brigatisti che si sarebbero dati alla fuga poco prima di essere individuati. In manette è finito anche Giorgio Pietrostefani, fondatore di Lotta Continua e condannato come mandante dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi. Condannato all'ergastolo per l'omicidio dell'appuntato dei Carabinieri Giuseppe Gurrieri, deve scontare altri anni di reclusione per ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi, associazione sovversiva. L'ordine di esecuzione della pena è stato emesso il 15 luglio del 2008 dalla procura generale di Milano.il mandato di cattura europeo scade il 9 settembre 2023. Deve scontare una pena di 18 anni, 7 mesi e 25 giorni e la misura della libertà vigilata per 4 anni per associazione sovversiva, banda armata, associazione con finalità di terrorismo, ricettazione di armi.

"Sette ex brigatisti arrestati in Francia su richiesta dell'Italia". Ad affermarlo all'Adnkronos è Éric Turcon, l'avvocato di Cesare Battisti, l'ex membro del gruppo Proletari Armati per il Comunismo arrestato in Bolivia a gennaio del 2019 e successivamente estradato in Italia. Il blitz in terra francese conferma l'accelerazione imposta ora dal governo di Mario Draghi, grazie anche a una ministra e a una componente della nuova maggioranza, quella rappresentata da Lega e Forza Italia, che non è legata a quel passato né da reticenze né da imbarazzi. Altri tre sono sfuggiti alla cattura e sono ricercati. "Non si può fuggire dalle proprie responsabilità, dal dolore causato, dal male generato".

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