Covid, nuova mappa colori Regioni dal 10 maggio: cosa potrebbe cambiare

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Nello specifico Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Trentino-Alto Adige, Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana, Lazio e Molise.

Tra previsioni e certezza, nella giornata di domani venerdì 7 maggio verranno ufficializzati i nuovi colori delle Regioni per la settimana che partirà dal 10 maggio. L'isola, che fino a 2 settimane fa si trovava in zona rossa, potrebbe fare il grande salto bypassando di una settimana la zona arancione. In arancione ci sono Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

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Il tutto credo possa essere ipotizzabile da luglio in poi, il tutto dipendendo dai tempi di approvazione dell'Ema. "I dati sono largamente confortanti sui richiami non prima di un anno".

Nella fascia a basso rischio però potrebbero rientrare anche Sicilia, Puglia e Basilicata. Dati in netto miglioramento che potrebbero spingere il ministro della Salute a firmare l'ordinanza che pone la Sardegna in fascia gialla. Tutto il resto d'Italia sarà giallo. In zona arancione dovrebbe invece restare la Sicilia, che registrava la scorsa settimana un Rt superiore a 1, mentre per arrivare in zona gialla è necessario che questo valore sia al di sotto di 1 per due settimane consecutive. In miglioramento anche i dati della Calabria, che ha Rt e incidenza sotto il limite ma resta l'incognita del rischio complessivo alto a causa dell'occupazione dei reparti di area medica e in terapia intensiva. Possibile percorso inverso, invece, per la Campania: l'indice Rt è di 1.08, la zona di Napoli, addirittura, avrebbe oltrepassato, seppur di poco, la soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti che farebbe scattare la zona rossa. Chi rischia il passaggio in arancione è il Veneto con l'Rt salito a 0,95, anche se l'incidenza è contenuta (97 casi) e gli ospedali reggono.

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