Berlusconi, la Corte europea all'Italia: "Ha avuto un processo equo?"

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E' quanto annuncia l'ex giudice Antonio Esposito, presidente della sezione di corte di Cassazione che nel 2013 emise la sentenza nel procedimento Mediaset per evasione fiscale, commentando la decisione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ha rivolto dieci domande al Governo italiano in relazione alla vicenda giudiziaria che coinvolse l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi, Salvini rivela: "Non sta benissimo"
Allo stato, non si sa quando Berlusconi verrà dimesso dall'ospedale. "Ho sentito Berlusconi , non sta benissimo ma ne uscirà". Il ricovero presso il San Raffaele di Milano non gli ha impedito di telefonare a Matteo Salvini per congratularsi.

Il dubbio europeo è che sia stato processato due volte per gli stessi fatti e che il suo diritto alla difesa sia stato fortemente compromesso anche non ammettendo l'esame di testi a favore. A renderlo noto è il Corriere della Sera, sottolineando che adesso il governo dovrà fornire una risposta entro il prossimo 15 settembre. Che con grande lentezza hanno recentemente rianimato il fascicolo numero 8683/14, intitolato "Berlusconi contro Italia", che giaceva sui loro tavoli dall'inizio del 2014. Ma la cronologia è puntellata anche da una serie di presunte violazioni dei diritti della difesa che vanno dai mancati riconoscimenti del legittimo impedimento dell'ex premier a partecipare a cinque udienze al drastico taglio dei testimoni richiesti dalla difesa, dal rigetto dell'istanza di trasferimento del processo ad altra sede alla mancata traduzione in italiano di alcuni documenti provenienti dall'estero, e altro ancora. "L'azione per la quale il ricorrente è stato condannato costituiva reato secondo il diritto nazionale al momento in cui è stata commessa?" A quel punto ci sarà la replica dei difensori del Cavaliere, prima del verdetto finale. In questo caso invece hanno deciso di insistere.

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