Nuovo Decreto: ecco le date delle riaperture

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24 MAGGIO - Riaprono le palestre, che in base al decreto del 22 aprile sarebbero dovute ripartire il 1 giugno.

Matrimoni, ristoranti, centri commerciali, coprifuoco: la cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi per l'aggiornamento delle misure in vigore ha ridisegnato all'unanimità il cronoprogramma delle riaperture, alla luce del miglioramento dei dati.

Tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio; dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della "certificazione verde". Si potrà dunque tornare a fare shopping nei mercati e nei negozi che si trovano all'interno dei centri commerciali. Piscine al chiuso e centri benessere potranno riaprire solo dal 1° giugno. Sul tavolo dei ministri c'è anche la proposta di riapertura dei centri commerciali nei fine settimana: si va verso una ripartenza a partire dal prossimo weekend, quello del 22 maggio.

La revisione servirà anche a trovare un accordo sulla ripresa di quei settori ancora fermi, come il wedding.

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L'Italia potrebbe arrivare a somministrare un milione di vaccini al giorno con l'aiuto di medici di famiglia e farmacie . Si va quindi avanti, però si ricorda che bisogna continuare a coprire anche le classi di età più avanzate.

La presenza di pubblico è autorizzata per tutti gli eventi e competizioni sportive dal 1° giugno all'aperto, e dal 1° luglio al chiuso, nei limiti gia' fissati (capienza non superiore al 25 per cento di quella massima e comunque non superiore a mille persone all'aperto e 500 al chiuso), e non più limitatamente alle competizioni di interesse nazionale.

Sale da ballo, discoteche - All'aperto o al chiuso, le attività restano sospese. Il 1 luglio è anche la data di ripartenza dei congressi ma si sta ragionando di anticiparla al 15 di giugno con il green pass. Questi alcuni esiti della cabina di regia sull'emergenza Covid-19, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

Cambiano i parametri delle zone rosse, arancioni e gialle: la guida non sarà più l'RT ma l'incidenza e un altro forte fattore è il tasso di ospedalizzazione, sia in terapia intensiva che in area medica. "Basta essere trattati come untori, meritiamo rispetto" attacca Gianni Indino, presidente del Silb-sindacato dei locali da ballo dell'Emilia Romagna. "Finora siamo sempre stati buoni, adesso stiamo pensando ad azioni eclatanti". Nessun data di riapertura, invece, per le discoteche. Dal 15 giugno via libera ai matrimoni (con tampone o vaccino fatto) e alla riapertura per parchi tematici e di divertimento.

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