Il virus rallenta ancora. Tre regioni in zona bianca

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Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto sono alla seconda settimana e dal 7 giugno potrebbero passare in bianco, mentre la Lombardia, l'Emilia Romagna, il Lazio, il Piemonte, la Puglia e la provincia di Trento potrebbero passere nella zona senza restrizioni dal 14 di giugno.Non ha ancora dati da bianca ma ha un'incidenza comunque bassa la Sicilia (53 casi ogni 100mila abitanti) anche se al momento è l'unica regione dove ci sono zone rosse: si tratta di 4 comuni in provincia di Palermo.

Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 107.006 persone con la seguente suddivisione territoriale: 21.203 a Trieste, 50.635 a Udine, 20.944 a Pordenone, 13.025 a Gorizia e 1.199 da fuori regione. La novità principale di queste aree riguarda l'abolizione del coprifuoco e la riaperture di diverse attività che continuano a restare chiuse nel resto del Paese. Le sole regole da seguire in zona bianca sono il distanziamento fisico, l'utilizzo della mascherina e il rispetto dei protocolli di sicurezza delle varie attività.

Ok alle feste private anche conseguenti alle cerimonie civili e/o religiose all'aperto e al chiuso. Si potrà ascoltare la musica, mangiare e bere. Via libera anche a fiere, comprese sagre e fiere locali, sale giochi e scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, corsi di formazione. Ecco cosa cambia e cosa si potrà fare.

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Oggi nella provincia autonoma di Bolzano dovrebbero vaccinarsi gli over 18 tra cui rientrerebbero anche molti studenti. Agli studenti verrà somministrato AstraZeneca o Johnson&Johnson negli appositi hub ( clicca qui ).

"La parola chiave - così Fedriga - è buon senso: il buon senso della Conferenza delle Regioni, che ringrazio e che ha elaborato le linee guida delle riaperture, allegate all'ordinanza regionale di oggi, e il buon senso dei cittadini, nel tenere comportamenti che permettano di confermare le aperture previste da lunedì e di arrivare quanto prima a togliere tutti i lacci che il Covid ha imposto".

"Con la zona bianca - ha precisato Fedriga - non perché l'abbiamo deciso noi nella seduta di ieri ma perché è previsto da decreto, vengono meno tutte le limitazioni che ci siamo dati in questo periodo".

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