Ristoranti, bar, sport: regole e riaperture 1 giugno, cosa cambia

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In zona bianca non esiste coprifuoco, ci si può spostare liberamente per tutte le 24 ore. A quel punto il ritorno alla normalità sarà sempre più vicino. Oggi finalmente bar e ristoranti riaprono anche all'interno: si potrà prendere un caffè al bancone, un cappuccino con brioche al tavolo, senza più temere la pioggia o le temperature troppo basse, si potrà tornare a pranzare e cenare al coperto e senza più limiti di orario, se non quelli imposti dal coprifuoco.

In tutti gli esercizi: disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all'aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale.

Coprifuoco. Stando alla roadmap indicata dal premier Mario Draghi è previsto un progressivo alleggerimento del coprifuoco: oggi è vietata la circolazione dopo le 23, a partire dal 7 giugno lo sarà dalla mezzanotte. Se già da lunedì 31 maggio Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna passeranno in area bianca, le altre regioni e province autonome continueranno a rimanere in zona gialla.

Sono consentite le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco.

Tragedia Mottarone, non si esclude l'errore umano
Per far fronte al problema erano stati chiesti interventi di manutenzione che, però, si erano rivelatinon risolutivi . L'incidente ha causato la morte di 14 persone .

- I locali devono essere ben arieggiati, tenendo aperte porte e finestre, compatibilmente con le condizioni atmosferiche.

Dal 14 giugno, infatti, potrebbe essere la volta buona per Trento, Emilia, Lazio, Puglia, Lombardia, Piemonte e Toscana. "Per invertire questo trend e rendere nuovamente la ristorazione attrattiva soprattutto per le figure più professionalizzate, è importante che la politica dia un segnale di fiducia, ribadendo che il processo di riapertura sarà irreversibile".

Disco verde anche per le feste dopo i matrimoni, ma con il green pass.

Appuntamento atteso anche per le riaperture dei centri culturali, ricreativi e sociali.

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