Lettera aperta, Giovanni Brusca, non c’è posto per te

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Un tecnicismo giuridico che consente ad un uomo colpevole di numerosi delitti efferati di interrompere il regime carcerario.

Giovanni Brusca ha lasciato il carcere di Rebibbia dopo 25 anni, per fine pena, con 45 giorni di anticipo rispetto alla scadenza prevista.

Signor Giovanni Brusca, lo Stato Italiano, in forza di una legge del 1991, fortemente voluta da Giovanni Falcone, che lei ha massacrato l'anno seguente le concede dei benefici di pena. Mentre Spatuzza ha parlato delle interessenze degli uomini del servizio segreto deviato nella strage di via d'Amelio, Brusca sicuramente è al corrente di cose analoghe della strage di via Capaci ma non ha parlato di questo.

"La mia non è una scelta facile - aveva detto, parlando della sua decisione - pesa la storia della mia famiglia, il dover accusare altri".

Negli anni passati aveva ottenuto l'autorizzazione dei giudici del tribunale di sorveglianza di Roma, grazie alla "buona condotta", di godere permessi premio di qualche giorno.

Precipita la funivia Stresa-Mottarone, sale a 8 il bilancio delle vittime
L'impianto collega il Piazzale Lido di Stresa alla vetta della montagna che divide il Lago Maggiore da quello di Orta. Il cedimento della fune si è verificato a 300 metri dalla vetta della montagna dove si trova la stazione di arrivo.

Adesso è un uomo libero, sottoposto a controlli e protezione, ma libero. "La stessa magistratura in più occasioni ha espresso dubbi sulla completezza delle sue rivelazioni, soprattutto quelle relative al patrimonio che, probabilmente, non è stato tutto confiscato", ha detto ieri, commentando la liberazione di Brusca.

L'attendibilità di Brusca è stata messa in discussione anche da Maria Falcone, sorella del giudice Falcone, che ha definito il suo percorso di collaborazione con la giustizia "assai tortuoso".

"La scarcerazione di Brusca è un'offesa grandissima, non solo nei miei confronti e nei confronti di noi vittime". La carità cristiana come in questi casi non c'entra nulla. Tina Montinaro è la vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta di Falcone. Ma abbiamo fiducia nella magistratura che ci è stata sempre vicina. Il suo corpo fu poi fatto sparire sciogliendolo nell'acido nitrico. "Entro, Riina mette sul tavolo un coltello e una pistola incrociati, una santina e un ago, e mi dice "questa è un'organizzazione in cui siamo tutti fratelli, un'associazione che ha le sue regole, se ci si separa ci si rimette la vita".

Anche la politica reagisce. Salvini dice: "Autore della strage di Capaci, assassino fra gli altri del piccolo Giuseppe Di Matteo, sciolto nell'acido perché figlio di un pentito". Dopo 25 anni di carcere, il boss mafioso Giovanni Brusca torna libero. Si trattava di un piano ideato dallo stesso Brusca per screditare l'antimafia, i collaboratori di giustizia e creare difficoltà in importanti processi di mafia. Virginia Raggi parla di "vergogna inaccettabile, un'ingiustizia per tutto il Paese". Per quanti contributi possa avere dato Brusca alla lotta contro la mafia - ha aggiunto Caputo - i reati orribili commessi da questo criminale possono soltanto essere compensati con una condanna all'ergastolo.

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