Stop a mascherine all'aperto, ipotesi 28 giugno

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Roberto Speranza, ministro della Salute, proprio oggi ha inviato richiesta di parere formale al CTS sulle modalità e i termini riguardati l'obbligo di indossare le mascherine all'aperto.

Intanto prosegue la polemica sulla seconda dose e la vaccinazione eterologa nonostante l'intervento del premier Mario Draghi che ieri sera, tornato dalla Spagna, ha convocato una conferenza urgente sul caso vaccini.

Il presidente del Consiglio ha aggiunto che per ora non ci sono date per quanto riguarda il possibile stop all'uso della mascherina all'aperto.

In attesa che anche l'ultima regione, la Val D'Aosta, si aggiunga il 28 giugno al resto del Paese in zona bianca, da lunedì prossimo anche Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Provincia di Bolzano, Sicilia e Toscana entreranno da lunedì prossimo nella fascia di rischio più bassa. E ci sono esperti e anche politici che per il momento non spingono per eliminare la mascherina. La partita di calcio Italia-Galles, che si disputerà alle 18 di domenica 20 giugno a Roma, rischia però di essere un nuovo evento super-diffusore che rischia di far slittare la rimozione delle ultime misure anti-Covid, come quella delle mascherine.

Meteo: il CALDO INTENSO rimarrà lontano dall'Italia nei prossimi giorni
Le temperature non subiranno comunque variazioni significative salvo una leggera flessione delle massime . Centro Italia e Sardegna: - Allerta meteo di livello giallo su Umbria, Marche ed Abruzzo .

L'ipotesi principale è di introdurre la fine dell'obbligo a inizio luglio, probabilmente lunedì 5. Nel carcere di Taranto è stato individuato un focolaio in cui sono coinvolti 34 detenuti: una situazione che ha reso necessario lo screening delle 670 persone ristrette nello stesso istituto.

I numeri della pandemia da coronavirus sono in discesa in Italia. Dopo le tre ondate, l'Italia è in una fase in cui la pressione sulle strutture sanitarie è meno forte.

I contagi totali salgono così a 4.252.095.

Dei casi positivi questi 24 si sono registrati in provincia dell'Aquila, 6 in provincia di Teramo, 2 in provincia di Chieti e uno soltanto il provincia di Pescara.

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